Nanni Moretti, nel film “Palombella rossa”, diceva che ” Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti”. Le parole non sono solo “suoni vocali”, ma azioni che hanno un peso e producono conseguenze. A volte le usiamo male buttandole via, senza averne cura inconsapevoli della loro forza: possono riscaldare il cuore, ma sono anche in grado di ferire e lasciare profonde cicatrici. Il festival è una possibilità per riflettere e ripensare all’utilizzo che facciamo ogni giorno delle parole, scoprendone la loro bellezza attraverso i libri, la musica, il teatro, il cinema, l’arte, ma anche analizzando attentamente l’uso che facciamo delle parole sui media e l’uso che i media fanno delle parole. Avere più cura per quello che diciamo e scriviamo ci aiuterà a prestare più attenzione a ciò che leggiamo e ascoltiamo. Cosa si fa? Si presentano libri, si partecipa a incontri e conversazioni, si assiste a reading, spettacoli teatrali, proiezione di film, concerti musicali, mostre d’arte, installazioni urbane artistiche, omaggi ai grandi poeti pugliesi del Novecento si partecipa a maratone di lettura, azioni di poesia urbana, laboratori, cibo. Una grande festa che mette insieme poeti, scrittori, attori, editori, musicisti, registi ma anche giornalisti, blogger, pensatori.
Edizioni precedenti

Sono stati tanti gli ospiti del festival nelle prime tre edizioni. Ricordiamo Ermanno Bencivenga e la poetessa statunitense Barbara Carle, i poeti italiani Davide Rondoni, Guido Oldani, Gianni D’Elia, Franco Arminio, Guido Catalano, Claudia Fofi, Giovanni Fontana, grandi ospiti come Moni Ovadia, Ascanio Celestini, Luciano Canfora, Massimo Bray, i registi Sergio Rubini, Cecilia Mangini, Alberto Saibene, Alessandro Piva, lo sceneggiatore di Montalbano Salvatore De Mola, i musicisti Federico Zampaglione e Peppe Servillo,  la musica degli Avion Travel. Abbiamo parlato di social media con la sociolingusta dell’Accademia della Crusca Vera Gheno e l’esperto di comunicazione digitale Francesco Nicodemo, realizzato produzioni originali come “Pierino e il lupo” la fiaba musicale di Sergej Prokofiev in chiave jazz con Ettore Fioravanti, approfondito la pratica dell’ascolto del territorio con il progetto “I suoni di Noci” del sound artist Nicola Di Croce. Ogni anno il festival ospita il progetto “Officina editori” in collaborazione con la Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia che promuove l’editoria pugliese attraverso presentazione di libri, incontri all’interno del Bookshop, rende omaggio ai grandi della Puglia del ‘900: a Vittorio Bodini, Luigi Fallacara, Cristanziano Serricchio, Salvatore Toma e Andre Pazienza. il festival in questi anni ha dedicato conferenze, presentazioni di libri, reading, film. Non sono mancati e non mancheranno i momenti di coinvolgimento della comunità con poetry slam, azioni di poesia urbana, maratone di lettura con la partecipazione degli abitanti di Noci.